Red Hook Crit – Barcellona No. 5

Avevo pubblicato un video ieri,per raccontarvi la mia Red Hook Crit Barcellona No.5 ma purtroppo ancora oggi Facebook non l’ha ancora caricato ed elaborato.

Venerdì scorso,una settimana prima della mia partenza per la Red Hook di Barcellona, ero contenta e mi sentivo in forma,o almeno queste erano le mie sensazioni.

Mi sono impegnata tanto in questi mesi e la riprova era arrivata a Londra (se ti sei perso l’articolo,puoi rileggerlo qui ..speravo così di confermare le mie sensazioni proprio Sabato,in occasione della Red Hook di Barcellona.
Proprio quel venerdì,la fantastica idea di mangiare un gelato. Manca ancora una settimana di allenamenti,e dopo mesi che seguo un’alimentazione sana e curata,posso permettermelo.
E invece,era meglio rinunciarci. Da quel venerdì ho avuto dissenteria fino al giorno stesso della gara,penso causato da intolleranza al lattosio o da qualche virus intestinale (oggi verifico con il medico cosa può essere successo).
Nonostante tutto,non mi sentivo neanche troppo male. Forse un po’ più debole del solito si,ma nel complesso poteva anche essere peggio!

Ma parliamo di quello che è uno degli eventi più importanti della stagione!

La mia Red Hook Barcellona No.5 parte dalla 6a griglia,posizione molto simile a quella di Londra,sapendo  già che fin dai primi giri avrei dovuto recuperare posizioni. E in fretta.

Ho l’occasione di farlo infatti,sul primo rettilineo (in leggera salita),dove riesco a entrare nel gruppo delle migliori.
Mi rendo conto che,dopo la curva prima del traguardo,faccio molta fatica a frenare e rilanciare.

Ho mal di gambe e a ogni giro perdo sempre qualche metro in quel punto. Metri che devo poi recuperare sul rettilineo successivo.

Tengo duro fino al 18esimo giro (su 26) dove ancora riesco a stare in gruppo. Vietato arrendersi!


Mancano otto giri e quel rampino lì,giro dopo giro,mi sta uccidendo.

Voglio tener duro si,ma non riesco più a tenere il passo delle prime.
E neanche del gruppo.
L’andatura è veramente alta e forse,quello che minimizzavo come un semplice malessere mi ha condizionato davvero tanto.

Quello che posso dirvi è,che nonostante tutto,non voglio trovare nessuna scusa.
Ho finito la mia gara in  26esima posizione,a pieni giri,subito dopo il gruppo delle migliori.

Ora,nella classifica generale (Saltando Brooklyn) sono 23esima.

Ho dato tutta me stessa in questa gara,penso una delle più dure della mia vita.
Ma non volevo mollare.

Ho spinto al massimo fino alla fine e sono relativamente contenta di questo risultato.

Certo,non è quello che mi aspettavo,ma le gare sono così.

Lavorerò e cercherò di approfondire il malessere che ho avuto in questi ultimi giorni,cercando di capire a cosa è collegato (alimentazione,virus,intolleranze?) e tornerò a provarci a Milano.
E a testa alta, perchè non ho nessun rimpianto!

Un super ringraziamento va al mio sponsor principale The Fridge Foundation (Alessandro Boperic)per il sostegno che mi offre.

Ringraziamento validissimo anche per l’azienda milanese,leader nel settore dei Lubrificanti per cavi elettrici Carima e Erika ,la mia osteopata.

Ringrazio poi Matteo Urgu per ogni singolo gesto che ha fatto e continua a fare nei miei confronti,per farmi correre al massimo..ma soprattutto..per farmi felice!

Ci vediamo alla prossima,
Corinne 

 

Foto di Copertina: Wladimir Caiazza – Criterium Città di Lissone

Foto inserita nell’articolo: Chiara Redaschi

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